Tramando un treno che fischia

La sorpresa tecnologica

Chissà se il primo uomo che si è reso conto che con un bastone lungo e un punto d’appoggio poteva sollevare facilmente un masso pesante è restato, almeno qualche istante, imbambolato ad assaporare la magia del momento. Magari non era Archimede, magari questo momento di stupore l’hanno provato in tanti in giro per il mondo e per la storia.

E il primo che ha sperimentato un motore? Quello che ha realizzato qualcosa che gli permetteva di spostarsi senza contare sulla forza delle proprie gambe. E gli altri che sono saliti le prime volte su una macchina o su un treno. Ora non ci facciamo neanche più caso, ma devono essere stati momenti importanti.

Sì, ok, il mondo è pieno di meraviglie e fonti di stupore, il sole, le stelle, l’erba e i tramonti. Ma la tecnologia è qualcosa di particolare, è opera dell’uomo. Il motore è infinitamente meno complesso e potente del meccanismo che fa girare i pianeti intorno al sole o dei meccanismi biologici che permettono a un filo d’erba di crescere … ma l’abbiamo fatto noi. È uno stupore che ha dell’orgoglio dentro.

L’intelligenza artificiale e Claude Code

Beh, insomma, è il tipo di emozioni che mi vengono in mente in questi giorni quando uso una delle tante incarnazioni odierne dell’intelligenza artificiale. Le prime lasciavano un po’ perplessi, sembrava di parlare con una persona, di tanto in tanto, ma una persona non tanto a posto mentalmente. Oggi no. Ma a parte la capacità di chiacchierare eccellono spesso anche in altre capacità.

In questi giorni ho usato parecchio Claude Code, un tool della società Anthropic che fa una cosa particolare: vive sul tuo PC e puoi dirgli di fare cose. In teoria puoi chiedergli di fare qualsiasi cosa — ha accesso a un terminale e di lì le possibilità sono infinite — in pratica, come suggerisce il nome, viene usato principalmente per la programmazione. Se gli chiedi di scrivere un programma che fa questo, questo e quello, lui si mette lì e in qualche minuto ti fornisce il programma bello e funzionante. A quel punto gli puoi dire che lo volevi un po’ diverso, il colore di quel bottone un po’ più scuro e quella scritta un po’ più grande e più a sinistra, o aggiungere qualche funzionalità … e lui, diligentemente, modifica.

Per uno che ha passato la vita a programmare, vederlo fare a questa velocità e con quel livello di competenza è insieme sorprendente e terrorizzante. Ti senti come chi ha lavorato per anni a spostare sacchi a mano al momento dell’apparizione dei muletti trasportatori. Il tipo avrà imparato a pilotare il muletto, o sarà morto di fame, chissà. Certo non si torna indietro.

Non tutti i tecnici sono convinti dell’eccellenza dei risultati, ho letto parecchie critiche, ma anche parecchi elogi. Il social Reddit è pieno di gente che dice di non riuscire più a dormire perchè la sera a letto passa ore a immaginare quali programmi provare a scrivere il giorno dopo … li capisco! Il mio archivio su GitHub (GitHub.com/vipenzo se siete curiosi) è pieno di tentativi di progetti che ho provato a iniziare nei ritagli di tempo nel corso di tanti anni … è la volta che ne porterò qualcuno a termine).

Non sono sicuro che sia già una cosa alla portata di chiunque: l’interazione con l’AI richiede comunque un linguaggio tecnico e gli strumenti usati sono decisamente da smanettoni … ma resta comunque un’evoluzione impressionante.

Tramando

Un progetto si GitHub l’ho finito, anzi, iniziato e finito in questi giorni. Sto lavorando al mio secondo romanzo ed ero in una fase di intoppo. Ho una storia da architettare, ma c’erano troppe variabili di cui tenere conto, perdevo la visione d’insieme, la capacità di rendere le varie decisioni coerenti tra loro. Così ho pensato: “E se mi scrivessi uno strumento per gestire la cosa?”. Ho iniziato a farlo e, visto che l’appetito vien mangiando, il progetto è diventato: “E se mi scrivessi un programma di scrittura adatto a me?” … Insomma, ne è uscito Tramando.

Il nome è un gioco di parole: “trama” nel senso di tessere fili narrativi, ma anche “tramando” nel senso di chi ordisce qualcosa — perché la differenza tra lo scrittore e l’assassino è sottile: semplicemente il primo il progetto non lo mette in atto.

L’idea di base: quando scrivi una storia complessa hai personaggi, luoghi, temi, timeline che devono restare coerenti. Tramando ti permette di collegare tutto — scrivi una scena e la colleghi ai personaggi che vi compaiono, poi con un click vedi tutte le scene dove appare Elena, o come si sviluppa un tema nel corso della storia. C’è anche una mappa visiva delle connessioni, sorprendentemente utile per non perdere fili.

È pensato per scrittori, non per tecnici. Il file di progetto è semplice testo, leggibile e tuo per sempre. C’è un’integrazione AI, ma completamente opzionale e non invasiva: l’AI propone, tu decidi sempre.

Tramando è gratuito e open source (licenza MIT). Trovate tutto — download, manuale, esempi — sulla pagina del progetto:

👉 vipenzo.github.io/tramando

Se lo provate, fatemi sapere!

Il treno che fischia

L’immagine sopra è stata creata da Tramando, con l’aiuto di una AI (sempre Claude), da un testo di Pirandello: “Il treno ha fischiato”.

Ho chiesto alla AI di prendere il testo e trasformarlo in un progetto per Tramando, creando schede per personaggi, luoghi etc.

L’immagine è la visione d’insieme che dà tramando di tutte le connessioni tra gli elementi che ha in pancia. Insomma è anche un bel modo per leggere o studiare un brano, oltre che per scriverlo.

 

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