Avvocati, preti e il linguaggio sacro
Le parole non bastano: è il processo che ci unisce a renderle sacre. Da Hermann Hesse ai tribunali e alle religioni, una riflessione sul linguaggio e sul suo abuso.
Le parole non bastano: è il processo che ci unisce a renderle sacre. Da Hermann Hesse ai tribunali e alle religioni, una riflessione sul linguaggio e sul suo abuso.
Qualche considerazioni su un post di Luca Sofri sull’indignazione.
I lavori in corso non sono tanto quelli dell’immagine, non che spostare quindici quintali di legna per prepararsi al verno non sia un lavoro, anche faticoso, ma quello di cui voglio parlare ora: le modifiche al Blog, è stato più impegnativo. Se siete iscritti alla mailing list avrete notato qualche mail piuttosto incoerente, partita per sbaglio (non avevo ancora capito che wordpress ha modo di disabilitare l’invio di notifiche durante le fasi di manutenzione), me ne scuso. ...
Raccontare per cambiare: una chiacchierata con Gesù Si può presentare un libro con una scheda tecnica. Io ho preferito immaginare una conversazione. Con Gesù di Nazareth. Non per fargli recensire il mio romanzo, ma perché nessuno ha raccontato storie capaci di cambiare il mondo come ha fatto lui. Anche la mia, nel suo piccolo, nasce con quell’intento: provare a spostare qualcosa — in chi legge, e forse anche un po’ nel mondo. ...
Una riflessione teologica ispirata dalla serie Foundation: il tempo come luce su un quadro già dipinto, e l’uomo come pigmento iridescente.
Che tristezza sarebbe vivere ancora nel Giardino dell’Eden. Chissà cosa faremmo tutto il giorno. Già, perché Adamo ce l’aveva un lavoro: doveva dare i nomi a tutti gli animali, ma gli altri? Avremmo avuto un tasso di disoccupazione altissimo, o forse di inattività: nessuno si illudeva. Insomma, Eva per prima si sarebbe rotta le ovaie tutto il giorno… se le aveva. Già, perché se la riproduzione era tramite costole… Ma andiamo con ordine. ...
Ho appena finito di leggera Spera l’ultimo libro scritto da Jorge Mario Bergoglio. Non so perché ho deciso di leggerlo, non avevo mai letto niente di scritto da un Papa. Forse perché si presentava come autobiografia, mi incuriosiva il personaggio. In effetti è anche un’autobiografia, ma è molto di più: un testamento spirituale. E mi è piaciuto molto. L’autobiografia Come storia della sua vita è interessante. Parte da prima che nascesse, racconta dei suoi nonni paterni che si imbarcano a Genova alla volta del Nuovo Mondo per fuggire alle miserie dell’Italia di allora. Narra del loro insediamento nella comunità argentina, del piccolo mondo di italiani, emigrati in precedenza, che li ha accolti. Delle tante figure importanti, preti, nonni, insegnanti, commercianti, educatori, prostitute, che hanno segnato le varie tappe del suo percorso. Dell’idea di fare il prete, di come si è concretizzata, della vita sotto una dittatura, dei sacerdoti che sono stati uccisi da questa mentre tentavano di aiutare gli ultimi. Della strada che lo ha portato a diventare Provinciale dei Gesuiti, poi Vescovo e infine Cardinale e Papa. Ma lungo tutto questo racconto alterna le immagini del passato antico con ricordi più recenti, legati al suo agire da Pontefice. Le decisioni prese, i problemi che ha dovuto affrontare per “ripulire” la Chiesa. Dagli abusi sui minori (appena accennati, forse) agli scandali economici, ai prelati “affaristi”, parla anche di Becciu: ...
Papa Francesco guerra e pace. Travaglio e Bergoglio Ho appena letto un editoriale di Travaglio sul Fatto, deve essere di qualche giorno fa: l’ho letto riportato su FB, in cui se la prende con quelli che ora santificano Francesco, mentre quand’era in vita non ne rispettavano gli insegnamenti. Mi ha spinto a qualche riflessione che provo a esprimere qui. Io non sono d’accordo con Travaglio su moltissime cose e anche su Papa Bergoglio, sul suo operato, ho forti remore. Sicuramente ha portato dei miglioramenti a quella strana organizzazione che è la Chiesa, ma partiva da uno stato talmente arretrato rispetto ai tempi che viviamo, che giudico il risultato largamente insufficiente. Lo dico con tristezza, perché penso che di una Chiesa l’umanità avrebbe grande bisogno, ma certo non di una Chiesa come questa. Non mancherà occasione di parlarne. Qui volevo concentrarmi sul tema della guerra. ...
Mi piacciono questi proverbi papali papali. Mi piace anche quello che serve a scandire eventi che si ripetono su tempi lunghi, ma questo sull’eternità dei ruoli è particolarmente interessante. Ha un po’, come tutte le manifestazioni culturali di stampo popolare, un che di pessimista. Sembra dire “Sì, se ne fa un altro, ma il nuovo non sarà molto diverso da quello prima. Non risolverà i problemi importanti”. Ma è, a suo modo, anche ottimista: “Non resteremo senza Papa, dai. C’è la fila”. ...
Le chat sono piene di messaggi di auguri. Mi sto trattenendo, anche se con qualche remora, dal metterci anche i miei. Evidentemente è un limite mio: probabilmente ha senso farsi gli auguri anche per una cosa a cui non riesci a dare un significato. Giusto un modo di ricordare l’un l’altro che esistiamo, che esiste una qualche connessione tra noi. Comunque il significato non riesco a darglielo. È una festa religiosa. La resurrezione di Cristo. Io non so se sia risorto o no. Penso però che la cosa non aggiungerebbe molto al suo messaggio. Anzi, toglierebbe parecchio. ...